Il progesterone è un tipico ormone femminile, e nelle donne in età fertile viene secreto dal corpo luteo e dalla placenta. Quando la fecondazione non avviene, il corpo luteo comincia a regredire, il progesterone si riduce e porta allo sfaldamento della mucosa uterina e, di conseguenza, alle mestruazioni. Questo ormone viene usato per diversi tipi di terapie, e tra queste c’è anche quella per aumentare il seno.

In che cosa consiste la terapia?

La terapia progestinica consiste nell’assunzione di pillole, principalmente, ma si possono ricorrere anche ad alcune erbe, come il trifoglio rosso, a dei gel vaginali, oppure si può iniettare il progesterone in via intramenia. Il progesterone, che stimola lo sviluppo delle ghiandole mammarie nel seno, lavora insieme agli altri estrogeni presenti nell’organismo per mantenere in buona salute l’apparato riproduttivo femminile.

Ovviamente, prima di optare per questa soluzione per aumentare il seno, è meglio consultare il medico ed effettuare una visita ginecologica, per assicurarsi di evitare dei fattori di rischio legati alla terapia, soprattutto se si assumono dei determinati farmaci.

La terapia con il progesterone può provocare diversi effetti collaterali, tra i quali sonnolenza, emicrania, depressione, alterazioni del flusso mestruale, amenorrea, etc.

Il progesterone può rallentare lo sviluppo del cancro al seno?

Secondo uno studio recente, condotto da un team delle università di Adelaide e di Cambridge, nel Regno Unito, sembra che l’aggiunta del progesterone alle terapie standard, aiuti a combattere il cancro al seno.

Mediante una tecnica innovativa, gli esperti del settore, hanno effettuato degli studi sulle cellule tumorali di pazienti, scoprendo come degli importanti recettori per il progesterone e per gli estrogeni agiscono controllando la crescita di alcuni tipi di cancro alla mammella. I risultati di questo studio hanno dimostrato che il progesterone riesce a rallentare la crescita tumorale.

La cosa importante da non dimenticare, quando si ricorre a questo tipo di terapia, è che essa deve essere monitorata da un medico.