Ci sono molecole di origine vegetale che agiscono su certi ormoni presenti nell’organismo, ovvero i fitoestrogeni. Essi, di solito, vengono utilizzati per gli squilibri ormonali, ma possono essere utili anche per l’aumento del seno.

Cosa sono e dove si trovano?

Gli isoflavoni e i lignani sono le due grandi categorie in cui si suddividono i composti fitochimici che hanno un’attività estrogenica. I fitoestrogeni possono regolarizzare i livelli di estrogeni presenti nell’organismo: se eccedono, ne neutralizzano in parte gli effetti nocivi. Se sono carenti, invece, possono colmarne il bisogno.

Sono all’incirca seicento le piante che contengono questi fitoestrogeni, e sono assimilabili con l’alimentazione. Gli isoflavoni sono presenti in una grande quantità di alimenti, in modo particolare nella soia, nei legumi, negli agrumi, nelle mele, nell’uva, nel vino rosso, nella birra, nella cipolla, nell’olio di oliva, e nel tè verde e nero.

I lignani si trasformano in fitoestrogeni durante la digestione e, in dosi discrete, si possono trovare nei semi, in particolare in quelli di lino, nei cereali e nei mirtilli. Altri fitoestrogeni utili per migliorare il seno, si trovano nel germe di grano, nella borragine, nel polline, nella carota, nel fieno greco, nella rosa canina, nel ginkho, nel ginseng, nell’orzo e nella galega. Oltre ad aumentare la taglia del seno, queste erbe alleviano i sintomi della menopausa e migliorano la circolazione del sangue nella ghiandola mammaria.

Se il seno è poco sviluppato per via di una carenza ormonale, le piante adatte sono quelle che contengono galattogeni, ovvero fitoestrogeni che favoriscono la produzione del latte. Tra queste si annoverano il finocchio, il luppolo, l’erba medica, la verbena e il cardo mariano.

Come e quanti assumerne?

Se si vuole aumentare il proprio seno con i fitoestrogeni, l’ideale è una terapia o una dieta a base di essi, che non solo non è dannosa, ma può apportare diversi benefici, come nel prevenire malattie cardiovascolari e la comparsa dei tumori nella mammella.

Se si assumono questi estrogeni in altre forme, interne o esterne che siano, secondo l’American Nutracetical Association, la dose non dovrebbe superare i cinquanta o i sessanta milligrammi al giorno. Ovviamente, per prendere i fitoestrogeni, in qualsiasi maniera, bisogna consultare un medico, che indichi le dosi giuste.

C’è da aggiungere che i fitoestrogeni non sono dei rimedi portentosi che fanno crescere subito il seno della taglia desiderata. Occorrono settimane e forse mesi perché funzionino, e una terapia a base di essi devono essere seguite da un medico.