Il seno è composto dal 70% di cellule adipose presenti nel tessuto mammario, e la sua dimensione è legata alla genetica. Esso può subire delle modifiche in seguito alla gravidanza. In Italia, il 50% delle donne che ha un età compresa tra i diciannove e e i trentaquattro anni, ricorrono alla chirurgia estetica per aumentare il seno, essendone scontente.

I benefici

La mastoplatica additiva, ovvero l’intervento per l’aumento del seno, consiste nel rimodellarlo, rendendolo più pieno, ovviamente in proporzione con il corpo. A livello psicologico, ha delle conseguenze positive, in quanto migliora l’autostima personale e dà più soddisfazioni sul piano sessuale. Questo tipo di intervento è indicato per le donne che vogliono aumentare il proprio seno armonizzandolo con il corpo, oppure ridargli la forma e il volume giusto dopo una gravidanza e l’allattamento, o correggere un’asimmetria mammaria.

Preparazione per l’intervento

Se si vuole affrontare questo tipo di intervento, la prima cosa da fare, ovviamente, è consultare il chirurgo estetico, per una visita valutativa, in modo da poter ricevere le informazioni giuste. Nel corso di questo primo incontro, il chirurgo raccoglie dati sulla salute della paziente e prescrive tutti gli esami clinici da eseguire, tra i quali l’elettrocardiogramma. Se gli esiti degli esami sono positivi, si può passare alla visita specialistica.

Durante la visita specialistica, il chirurgo studia l’anatomia del seno della paziente, per valutare la tecnica migliore da usare, illustrandola all’interessata, e spiegandogli dove inciderà, dove metterà le protesi e quali cicatrici aspettarsi. Per effettuare la mastoplastica additiva, l’anestesia locale viene accompagnata da una sedazione profonda in regime di day surgery (ovvero che necessita di un ricovero notturno). L’intervento dura all’incirca una mezz’ora.

Il costo comprende l’intero programma chirurgico e il post operatorio. Oltre alle protesi, sono considerati anche le medicazioni, il personale e i controlli da seguire dopo l’operazione.
Una settima prima dell’operazione, la paziente si deve astenere dal fumare e dall’assumere farmaci, fatta eccezioni da quelli autorizzati dai medici.

Le fasi dell’intervento

Questa operazione si può dividere in quattro fasi:

  1. L’incisione
  2. La formazione della tasca in cui si inserirà la protesi
  3. L’inserimento della protesi
  4. La sutura e la medicazione

Per fare in modo che l’intervento riesca del tutto, bisognerà applicare il bendaggio e le applicazioni con la massima cura, in modo che la convalescenza risulti meno stressante per la paziente.

Per questo tipo d’intervento (come per qualsiasi altro) è importante che la paziente sia consapevole di tutti i rischi che esso comporta. Si dovrebbe ricorrere alla chirurgia estetica solo se si è veramente convinti e ben informati.